Giovanni Brusca lascia il carcere dopo 25 anni

Lascia il carcere dopo 25 anni, il boss mafioso Giovanni Brusca fedelissimo al capo dei capi di Cosa Nostra, Totò Riina.

Egli fu Capo del mandamento di San Giuseppe Jato ed esponente dei Corleonesi. Sulla sua schiena porta il peso di oltre 140 omicidi, tra cui: la Strage di Capaci dove morirono il giudice Falcone, sua moglie e tre agenti di scorta. Brusca fu colui che spinse il pulsante a distanza del radiocomando per far saltare in aria l’autostrada A29.

Un altro episodio triste che vede protagonista Brusca fu quello del piccolo Giuseppe di Matteo, figlio di un pentito, che venne strangolato e sciolto nell’acido.

Il suo arresto avvenne nel 1996 e segnò un cambiamento per la lotta contro la mafia.

Nel 2000 gli venne riconosciuto lo status di collaboratore di giustizia.

Già nel 2019 aveva provato a chiedere la scarcerazione, ma la Cassazione respinse la rua richiesta. In 25 anni di carcere Brusca ha ottenuto oltre 80 permessi e premi.

Il 31 Maggio 2021 la scarcerazione per la fine della pena con 45 giorni di anticipo rispetto alla scadenza della condanna. Verrà sottoposto a controlli e protezione con quattro anni di libertà vigilata.

Un grande esempio dello Stato Italiano che a parole sembra essere impeccabile e che a fatti lascia desiderare e lascia riflettere alcuni di voi.

Nell’immediato ci sono state dichiarazioni forti. Ecco quelle più rilevanti:

-“E’ una notizia che non mi fa piacere. E’ un’offesa per le persone morte in quella strage. Secondo me dovevano buttare via le chiavi”, dichiarazione di Giuseppe Costanza, autista del giudice Falcone.

-” Sono indignata – Sa qual è la verità? Che questo stato ci rema contro. Io adesso cosa racconterò a mio nipotino? Che l’uomo che ha ucciso suo nonno gira liberamente?”. Dichiarazione di Tina Montinaro vedova del capo scorta di Falcone.

-” Umanamente è una notizia che mi addolora ma questa è la legge, una legge che per altro ha voluto mio fratello e quindi va rispettata. Mi auguro che la magistratura e le forze dell’ordine vigilino con attenzione in modo da scongiurare il pericolo che torni a delinquere…”. Lo ha detto Maria Falcone sorella di Giovanni Falcone.

Fonte delle citazioni: Il Giornale.